Il tuo nome nell’archivio online di un giornale
Gli archivi online dei giornali conservano articoli per decenni. NetClearer scrive alla redazione a tuo nome per chiedere di aggiungere un aggiornamento, togliere nome o foto o impedire ai motori di ricerca di indicizzare la pagina, e coordina la richiesta con Google. Lavoriamo su mandato scritto. 29 € IVA inclusa a link. Decide il giornale.
Pubblicato · Aggiornato da Pierre Billard, fondatore di NetClearer
L’archivio non dimentica
Una farmacista di Perugia fu coinvolta, da testimone, in un processo per un incidente stradale. Il quotidiano regionale pubblicò allora un articolo con il suo nome nel titolo, come se fosse imputata. Il processo si è chiuso da anni, ma l’articolo vive nell’archivio online del giornale, ben posizionato su Google.
Oggi quasi ogni testata italiana ha un archivio consultabile. È uno strumento prezioso per la memoria collettiva, ed è proprio per questo che la legge non chiede di cancellarlo: chiede, in certi casi, di aggiornarlo o di renderlo meno visibile.
Cosa si può chiedere a una redazione
- Un aggiornamento: una nota in testa o in fondo all’articolo che riporti come si è conclusa la vicenda, per esempio un’assoluzione.
- L’anonimizzazione: sostituire nome e cognome con le iniziali, togliere la foto o i dettagli che ti rendono riconoscibile.
- La deindicizzazione alla fonte: un’istruzione tecnica (il tag “noindex”) che chiede ai motori di ricerca di non mostrare la pagina, lasciandola nell’archivio.
- La rimozione: possibile, ma rara per un articolo giornalistico legittimo.
La Corte di cassazione ha riconosciuto in diverse occasioni il diritto di ottenere che l’articolo d’archivio venga integrato con l’esito del procedimento, come l’assoluzione (Il Sole 24 Ore). Lo riportiamo come informazione generale.
Perché la richiesta va scritta bene
Il GDPR prevede un’eccezione per l’attività giornalistica, e le redazioni la conoscono bene. Una richiesta aggressiva o che contesta il lavoro del giornalista ottiene spesso un rifiuto. Una richiesta breve, cortese, che spiega cosa è cambiato da allora e propone una soluzione proporzionata, come un aggiornamento invece della rimozione, ha più spazio.
Scriviamo quindi alla redazione o al responsabile della protezione dei dati della testata, citando l’articolo, la data, il motivo e la soluzione proposta, con i documenti che ci dai.
Il percorso completo
- Ci mandi i link degli articoli e, se ci sono, i documenti sull’esito della vicenda.
- Firmi il mandato. Scriviamo alla testata a tuo nome con la soluzione che hai scelto.
- In parallelo, compiliamo la richiesta di deindicizzazione a Google per gli stessi URL, se lo desideri.
- Seguiamo le risposte, sollecitiamo una volta se la testata non risponde e ti teniamo informato.
- Se l’indagine si è chiusa con archiviazione o assoluzione, ti spieghiamo come usare l’annotazione dell’art. 64-ter che ottieni in cancelleria.
Il nostro ruolo
NetClearer non fornisce consulenza legale e non decide se il giornale debba o no modificare l’articolo. Contattiamo la redazione e compiliamo i moduli dei motori di ricerca su tuo mandato scritto; il giornale resta libero di decidere. Se la testata rifiuta e vuoi andare oltre, puoi presentare un reclamo al Garante privacy, che prepariamo e che tu firmi e invii, oppure rivolgerti a un avvocato.
Prezzo
29 € IVA inclusa a link: un articolo per cui scriviamo alla testata e inviamo la richiesta a Google conta come un link. Nessun rimborso dopo l’invio della richiesta; prima puoi recedere entro 14 giorni. Pacchetti in prezzi.
Domande frequenti
Il giornale è obbligato a rispondere?
Una testata che tratta dati personali deve rispondere alle richieste basate sul GDPR, in genere entro un mese. Può però rifiutare motivando con l’interesse giornalistico. Noi inviamo la richiesta, sollecitiamo se serve e ti riportiamo la risposta senza interpretarla come farebbe un avvocato.
Meglio chiedere l’aggiornamento o la rimozione?
Dipende da cosa ti preoccupa di più e da cosa la redazione può accettare. Spesso un aggiornamento con l’esito, unito al nome oscurato o al tag noindex, risolve il problema pratico. Ti spieghiamo le opzioni e scegli tu quale proporre.
L’articolo è stato ripreso da altri siti: come si fa?
Ogni sito è una richiesta a sé. Cerchiamo le copie, ti diciamo quante sono e scriviamo a ciascun gestore raggiungibile. Per i siti che non rispondono, la richiesta a Google per le ricerche con il tuo nome resta la via principale.
Posso scrivere io direttamente al giornale?
Certo. Molte redazioni hanno un indirizzo dedicato alla privacy. Il nostro aiuto sta nel tono, nella proposta proporzionata, nei documenti scelti, nel sollecito e nel coordinamento con la richiesta a Google.
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